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21 Gennaio 2010

Un nuovo piccolo ristorante aperto a pranzo e a cena a pochi passi da piazzale Clodio.

Dalla cucina lo chef Gabriele Muro originario di Procida porta in tavola piatti come la mozzarella in carrozza, una nuvola leggera e fritta ad hoc, i vermicelli bucati di Gragnano con broccoli su buratta, gli gnocchetti di patate e cicoria al cacio e pepe, il carciofo alla giudia con crema di pecorino menta e sandwich al lardo, il petto di vitello in variazione di mais e cipolla rossa di Tropea.

Tra piccoli tavoli in teak con candidi runner e candele, libri e bottiglie arriva anche un dolce come la mousse di ricotta con le pere su biscotto salato con colata di cioccolato.

06 Febbraio 2010

Apro questa nota rivolgendomi ai redattori delle guide gastronomiche: d’accordo, non sono un vostro collega, ma appartengo alla categoria dei ghiottoni e scrivo spesso d’enogastronomia, datemi retta: visitate il ristorante Giuliana59 di Roma, sono certo che poi non disprezzerete questo mio consiglio. Di luoghi così proprio Roma ha molto bisogno perché accanto a (pochi) eccellenti posti – a prezzi disumani, però – presenta un panorama non all’altezza delle altre capitali europee.
Il locale, aperto nel novembre scorso, è diretto con competenza da Consuelo Cirillo che ha plurali esperienze di management (nota a Roma per avere diretto per molti anni il Palladium); sorridente aria da bambinaccia, accoglie mettendo sùbito a proprio agio il visitatore in questo locale, arredato con sobria eleganza, a 2 passi 2 da Piazzale Clodio, quartiere Prati. Luministica azzeccata perché non abbacinante come un set cinematografico, ma neppure tenebroso come perniciosamente sta andando di moda mal intendendo l’intimità con simulazioni di cecità.
In sala, la sommellier franzosa Flo sa coccolare con la sua lista di vini e promette che presto sarà implementata con nuove etichette; merita d’essere creduta.
La cucina, eccellente, con accorte innovazioni, vede all’opera Gabriele Muro. Segnatevi il nome di questo giovane chef, scommetto che fra qualche anno ne sentiremo parlare. Stages con grandi cuochi (da Pietro Lemann a Karl Baumgartner, da Ramón Freixa a Philippe Chevrier), presenta gioie di gola sia sulla tradizione sia sulle sue lussuose innovazioni. Non sto a descrivere i piatti che lì ho consumato, la trovo un’operazione improbabile che fatalmente finisce in quel logoro gergo di molti critici di gastronomia, me ne tengo lontano; voglio dire, però, che mai sono stato deluso dai suoi piatti che ristruttura più che destrutturarli.

20 Marzo 2010

Tra pareti zeppe di bottiglie, libri e piccoli tavoli design in teak con candidi runner e candele nel nuovo Giuliana 59 in via della Giuliana 59, si soccombe con piacere ai piatti dello chef Gabriele Muro originario dell’isola di Procida.

Dalla mozzarella in carrozza leggera e croccante servita con scarola, ai fusilloni con guanciale, pomodorini del Pendolo e ricotta di bufala infornata, fino alla guancia di vitellino stufata al Barolo con carciofi.

“La mozzarella di Giuliana 59 è una tentazione diabolica - confessa Sara Ricci, affascinante attrice quarantenne - ed è impossibile resistere.

Ma anche gli gnocchetti di patate e cicoria a cacio e pepe sono una leccornia e dopo una giornata sul set sono quello che ci vuole per ritemprarmi”.

Guida Annuale

L’impatto è molto piacevole: una sorta di osteria moderna, curata, con scaffali di legno, bottiglie di vino e bancone bar. Artefice del luogo è Consuelo Cirillo, perfetta padrona di casa che accoglie gli ospiti con calore ed entusiasmo. Ma le vere sorprese cominciano con l’arrivo in tavola dei piatti. Ingredienti semplici, ma abbinamenti da acquolina e prezzi onesti (menu degustazione a 35 euro; a pranzo una proposta veloce a 14, bonus).

Che la mano in cucina sia sicura si capisce subito, basta l’assaggio della mozzarella in carrozza su salsa d’acciughe e della tartare di manzo con asparagi selvatici crudi e salsa di capperi di Pantelleria.

Leggeri e ben cotti i vermicelli bucati con asparagi, mollica croccante e pomodori secchi.

Poi una guancia da manuale e un buon carrè di maialino croccante in variazione di patate.

Ed è bello alla fine scoprire che l’autore dei piatti è un giovane di 25 anni Gabriele Muro, originario di Procida che Consuelo racconta orgogliosa di aver arruolato tra un’esperienza all’estero e l’altra.

Da bere una decina di proposte tra bianchi e rossi in una carta che sarebbe da arricchire. Servizio a volte distratto, ma familiare e avvolgente.


 

Press